Il Primo Colloquio
La stanza in cui avviene il primo colloquio rappresenta lo spazio e il tempo nel quale si svolge la conoscenza reciproca tra lo psicologo e chi a lui si rivolge.
In quello spazio e in quel tempo, come due sconosciuti, ci si presenta, ci si scruta, si fanno domande, si ascoltano risposte, si osserva il linguaggio non verbale e la gestualità, si suda, si tossisce, si piange o si ride e pian piano ci si avvicina.
Attraverso quelle domande, quelle risposte e quelle emozioni lo psicologo cerca di comprendere quali sono le motivazioni e i bisogni espliciti ed impliciti dell’altro mentre chi lo ha interpellato prova a capire se si è rivolto alla persona giusta, ascoltando con attenzione la descrizione che lo psicologo fa del proprio modo di procedere. L’obiettivo finale è quello di scoprire se è possibile costruire una relazione di fiducia.
Alla conclusione del colloquio si discuterà anche degli aspetti tecnici, che riguardano obiettivi, frequenza, durata e costi.
È possibile che lo psicologo valuti l’opportunità di un invio ad un collega nel caso in cui le problematiche identificate non siano di propria competenza.
Il Codice Deontologico
Un codice deontologico è lo strumento scritto e reso pubblico che stabilisce e definisce le regole di condotta che concretamente devono essere rispettate nell’esercizio di un’ attività professionale. E’ l’etica applicata alla professione. E l’etica (da ethos: costume, comportamento) è quella parte della filosofia che si occupa del problema morale, cioè del comportamento dell’uomo in relazione ai mezzi, ai fini e ai moventi. Il codice deontologico degli psicologi, entrato in vigore il 16/02/1998, trasforma le regole deontologiche in norme giuridiche, la cui violazione comporta sanzioni, ma non va visto solo in un’ottica disciplinare o come un elenco di proibizioni, anzi è prima di tutto la carta d’identità dello psicologo.
L'Opposizione all'utilizzo delle spese sanitarie (730 precompilato)
L’articolo 1 del DM 01.09.2016 ha previsto che anche gli psicologi iscritti all’Albo,
secondo quanto stabilito dalla Legge 56/1989, dovranno effettuare la trasmissione telematica
delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche, ai fini della elaborazione della
dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle entrate, ad integrazione di quanto
previsto dal precedente DM n.175/2014.
E' possibile opporsi alla trasmissione dei dati in due modi:
  1. Manifestando verbalmente la propria intenzione, prima dell'emissione della fattura,allo psicologo che provvederà ad annotare tale volontà sulla fattura stessa. La fattura con l'annotazione potrà essere successivamente utilizzata per la detrazione delle spese sanitarie.
  2. Comunicando direttamente con l'Agenzia delle Entrate, tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica pubblicato sul sito internet dell’Agenzia, telefonando al Centro di assistenza o presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate consegnando l’apposito modello di richiesta di opposizione, reperibile qui.
Nel caso in cui non ci si opponga, i dati fiscali saranno trasmessi e confluiranno nel mod. 730 precompilato, risultando accessibili anche da parte delle persone alle quali il cliente è fiscalmente a carico (es: coniuge, genitori).
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